Euro-Volley, sarà Italia-Russia la finale!

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I Campioni olimpici in carica si sbarazzano per 3 a 1 dei Serbi detentori del titolo europeo, mentre gli azzurri di Berruto rimontano un set alla Bulgaria e trascinati da Vettori, Zaytsev e Birarelli conquistano la finalissima di Domenica.

Alzi la mano chi sapeva cosa si stesse giocando a Copenaghen. Alzi la mano chi sapeva che l’Italia di Berruto in quest’ultimo sabato pomeriggio settembrino avrebbe sfidato la Bulgaria per un posto nella finale europea. Beh non c’è dubbio che il volley sia uno sport minore (per quanto a scuola tutti ci abbiamo giocato almeno una volta, maschi e femmine). Non c’è dubbio che in Italia l’unico pallone che interessa sia quello da calciare con i piedi, con piccole e rare deleghe alla palla a spicchi, in occasione di exploit particolari dei quintetti azzurri o alla palla ovale, solitamente durante il sei nazioni o le fasi finali dei mondiali. Per la Pallavolo c’è forse spazio durante i giochi olimpici, o almeno ce n’era quando in campo scendeva la Generazione di Fenomeni.

Questo pomeriggio però a Copenaghen, i ragazzi terribili ed esplosivi del movimento azzurro hanno sfoderato una prestazione deluxe per aver ragione di una Bulgaria dall’attacco atomico e conquistarsi un posto nella finale europea. Il ritorno di Cristian Savani aveva scombinato le carte e complice un ingresso in campo non proprio caldo di Zaytsev e di tutto il pacchetto ricezione, ecco che al secondo time-out tecnico siamo sotto per 16 punti a 9, una distanza incolmabile anche dalla reazione d’orgoglio dei nostri. Nel secondo parziale è però tutta un’altra musica, con il cambio Savani-Parodi che ci restituisce solidità a muro e complice un piccolo calo di Sokolov e Skrimov ci ritroviamo a giocarci il set punto a punto. L’Italia in questi casi sa mettere il cuore là dove le gambe non arrivano, sa mettere la grinta e il gioco di squadra anche quando sovrastata fisicamente, così dal 22 pari, acciuffato dopo un prodigioso recupero di Birarelli e Zaytsev, prima Parodi stampa un muro di enorme importanza e poi lo “Zar” arma il braccio e spara due missili dal servizio, 25-22 e contesa riaperta.

I Bulgari decidono di fare “Passaparola” nel terzo set e lo consegnano senza troppe resistenze alla truppa tricolore. I vicecampioni d’Europa, spinti da un Travica finalmente entrato in partita non solo a muro ma anche in cabina di regia, passeggiano per 25-15 in meno di mezz’ora. Ma se qualcuno credeva che il biglietto per la Finalissima fosse timbrato, non aveva fatto i conti con la classe di Aleksiev, che frustra i tentativi di difesa azzurri e riesce a mascherare gli evidenti limiti psicologici della squadra. Da vero fenomeno trova infatti almeno tre colpi impossibili, e riesce a tenere a galla la sua nazionale. Tutto inutile però, nel momento in cui sale in cattedra Vettori (per la gioia delle sue fans nostrane, nei cui cuori ha sostituito Gigi Mastrangelo). Luca prima recupera due palloni praticamente a terra, poi costringe a giocare sempre un pallone in più agli avversari, infine trova il punto vincente della gara, assicurando almeno un argento all’Italia, che proverà a rifarsi dopo la sconfitta nella finale della passata edizione, patita dalla Serbia.

La partita di Domenica si preannuncia equilibrata e spettacolare, di certo il meglio che la pallavolo mondiale e non solo europea possa offrire in questo momento. Si sfideranno l’oro e il bronzo di Londra, con un’Italia che sogna di tornare sul tetto d’Europa, come fu con Cisolla, Fei e Mastrangelo nel 2005 all’europeo casalingo. Il caso vuole che quella di Domenica, sia una sorta di rivincità di quella finale, che vide prevalere l’Italia al tie-break, dopo aver perduto malamente il secondo e il terzo set.

Vi ricordiamo l’appuntamento per Domenica 29 Settembre alle ore 18 su Rai Sport 1 o in Streaming sul sito della Rai, per la finalissima del campionato europeo fra Italia e Russia. Comunque se non avrete modo di seguire la partita, potrete leggerne l’analisi qui su It Must Be Sport.

Giuseppe Villani – peps17 on twitter.

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Giuseppe Villani

Studente di medicina con la passione per qualsiasi competizione. Leggere, scrivere e suonare è tutto quello che so fare. Vodka Martini please, shaken, not stirred.

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