Masters ATP ci siamo, chi è il tennista più forte del mondo?

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All’O2 Arena di Londra va in scena l’ultimo torneo della stagione ATP. Si sfideranno gli otto migliori tennisti dell’anno in un’atmosfera surreale che ci dirà chi è il “Maestro” del 2013. Analizziamo in breve la formula del torneo e l’annata di ognuno dei partecipanti, con relative chance di vittoria e storia nel torneo.

Le “Finali mondiali ATP” come vuole l’attuale denominazione del torneo, il “Masters” come lo chiamano gli appassionati è un torneo atipico. Si qualificano solamente i primi otto della Race (la classifica che tiene conto dei punti accumulati da Gennaio ad oggi) e non si costruisce il solito tabellone ad eliminazione diretta che vediamo in tutti i tornei dell’anno, bensì un sistema stile Mondiale di calcio, ovvero con due gironi all’italiana e match di sola andata e poi semifinali e finalissima. Questo da l’inusuale possibilità di vincere il torneo pur perdendo una partita nel girone e costringe esperti ed appassionati ad una serie di calcoli che prevede tutte le variabili per la qualificazione di un tennista al turno successivo. Dal punto di vista dei punti relativi alla classifica ATP, si guadagnano 200 punti per ogni vittoria nel Round Robin, 400 per la vittoria in semifinale e 500 per la vittoria finale del torneo. Il vincitore, se imbattuto per tutto l’arco della manifestazione, guadagna 1500 punti, una cifra esattamente a metà tra la vittoria di uno Slam e di un Master 1000. Per questa edizione del torneo londinese troviamo però in tabellone il numero nove della Race, Richard Gasquet, che entra come ripescato visto il forfait, da tempo annunciato, del campione di Wimbledon Andy Murray per un intervento chirurgico alla schiena.

La composizione dei gruppi è stata sorteggiata e vede uno squilibrio tangibile, avendo posto nella stessa divisione tre vincitori Slam e nell’altra solamente uno, anche considerando che quei tre, ovvero Federer Del Potro e Djokovic sono anche i tre tennisti più in forma del circuito, ma l’urna ha così voluto.

Gruppo A: Rafael Nadal (1) David Ferrer (3) Thomas Berdych (5) Stanislas Wawrinka (7)

Gruppo B: Novak Djokovic (2) Juan Martin Del Potro (4) Roger Federer (6) Richard Gasquet (8)

Gruppo A:

Rafael Nadal (1)

nadal

Il mancino di Manacor è tornato numero uno del mondo dopo l’infortunio al ginocchio e la sindrome di Hoffa che lo avevano tenuto fuori dopo la sconfitta con Rosol a Wimbledon 2012. Nell’ambiente si pensava che non sarebbe mai più tornato competitivo come una volta e che avrebbe limitato le sue apparizioni alla terra rossa per non sollecitare eccessivamente il suo ginocchio. Invece Rafa è tornato e lo ha fatto alla grande, con la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista dei risultati ma non da quello del gioco. Ha vinto San Paolo e Acapulco, Indian Wells, Barcellona, Roma e Montecarlo, il Roland Garros per poi centrare infine la tripletta americana Montrèal, Cincinnati e Us Open. Una stagione straordinaria quella del numero uno del mondo, a cui però manca ancora la gioia della vittoria al Master di fine anno, dove ha un record di 9 vinte e altrettante perse, ha raggiunto la finale nel 2010 perdendo da Federer in tre set, mentre altre due volte ha superato il girone, perdendo ancora da Federer in modo però molto più netto.

Pronostico: Sconfitta in semifinale.

David Ferrer (3)

ferrer

Ferru è il tennista più particolare dei primi otto, non ha un colpo devastante, sembra partire sempre battuto eppure è ormai una certezza del tennis mondiale, tanto che potrebbe chiudere al numero 3 della classifica mondiale senza apparenti meriti sportivi. Si perchè il Madrileno ha vinto un solo Master mille in carriera ovvero sia il meno prestigioso a Parigi-Bercy un anno fa e ha giocato solamente una finale Slam, quest’anno a Parigi dov’è stato demolito da Nadal. La stagione di Ferrer è stata significativa nella prima parte, dove dopo essere stato tritato dal toro di Maiorca ad Acapulco per 6-0 6-2, ha sfiorato l’impresa a Madrid e Montecarlo, salvo arrendersi dopo aver dilapidato un incredibile vantaggio più per limiti psicologici che tecnico-fisici. L’impressione è che indoor si trovi molto bene e che essendo un giocatore che fa dell’atletismo il suo punto di forza, questa possa essere la sua ultima chiamata ad un risultato di prestigio al Master, dopo la finale perduta contro Federer nel 2007.

Pronostico: Sconfitta in semifinale.

Thomas Berdych (5)

berdych

Occhi di ghiaccio si presenta al Master senza aver vinto un solo torneo in stagione, premiato più per la costanza contro i pesci piccoli che per i suoi exploit contro i primi della classe. Ha giocato due finali indoor perdendole entrambe e agli occhi degli appassionati sembra che il suo tennis sia bello ed elegante, quasi divino in certi momenti della partita, ma quando la palla comincia a pesare il ceco sembra liquefarsi e prendersi lunghe pause dalla partita. Con quel servizio e dritto può sempre costituire un pericolo per chiunque, ma le sue ultime apparizioni lo relegano ad un ruolo di mina vagante nel girone. Potrebbe vincere un set contro uno tra Nadal e Ferrer e magari vincere contro Wawrinka, ma non penso possa ambire a più di questo.

Pronostico: Eliminato nel Round Robin

Stanislas Wawrinka (7)

w

L’altro svizzero, come viene nominato ogni volta che nella frase c’è anche il nome di Federer, è reduce da una stagione di svolta. Sempre a ridosso delle prime posizioni, Wawrinka ha scoperto in Australia di poter lottare ad armi pari contro i Fab Four, dopo aver perso 12-10 al quinto contro l’allora numero uno del mondo e vincitore del torneo, Novak Djokovic. Purtroppo la sua stagione è stata un susseguirsi di vorrei e potrei, ma non riesco. Troppo spesso ha sbattuto contro il muro Djokovic o Nadal, raggiungendo gli atti finali di una manifestazione ma pagando il fatto di non essere abituato a certi palcoscenici ed un servizio non all’altezza. Un tennista che gioca troppo sul filo del rasoio con un rovescio ad una mano incantevole, ma dalla cui riuscita dipendono tutte le proprie fortune. La sua superficie preferita è la terra e dunque se la gioca solamente contro Berdych. Vale per lui lo stesso discorso fatto per il ceco, può ambire ad una vittoria di Set contro i due favoriti del gruppo ma qualcosa in più sarebbe un’enorme sorpresa.

Pronostico: Eliminato nel Round Robin.

Gruppo B:

Novak Djokovic (2)

djokovic

Nole è il tennista più forte del mondo indoor in questo momento, ha vinto per due volte il torneo ed è il detentore del titolo. Quest’anno ha vinto agli Australian Open il suo quarto titolo a Melbourne ma ha fallito l’obiettivo stagionale, ovvero la conquista del Carrer Grand Slam con la vittoria del Roland Garros, dove rimarrà epica la sua sconfitta in semifinale per 9-7 al quinto con Nadal, dove era stato avanti un break nel set decisivo, salvo poi commettere una sciagurata invasione su uno Smash in suo favore e spianare la strada al Re di Parigi. Il rimpianto per l’occasione gettata lo ha tormentato per tutta la stagione, dove ha perso malamente nella finale di Wimbledon da Murray e nella finale di New York ancora da Nadal. Sul cemento indoor però sembra una categoria sopra a tutti e per questo a meno di clamorose sorprese, dovrebbe essere lui a confermarsi Maestro e lanciare la sfida a Nadal per il prossimo anno, a meno di una clamorosa debacle del Maiorchino che consegnerebbe il trono a Djokovic già a fine 2013.

Pronostico: Vincitore del Torneo.

Juan Martin Del Potro (4)

delpotro

Delpo è un giocatore particolare, dotato del miglior dritto del circuito e di un servizio che fa paura dall’alto dei suoi 198 cm. Quest’anno è tornato ai piani alti della classifica, ritrovando il gioco e la fiducia che sembrava aver smarrito dopo l’infortunio di tre anni fa. Se prima di Basilea lo avrei considerato il vincitore scritto del Master di quest’anno, nonostante la vittoria in Svizzera e i quarti di finale a Parigi, non ne sono più tanto convinto, anche considerando la crescita esponenziale di Nole e il ritorno di Federer su livelli discreti. Se supererà il girone allora potrà non porsi alcun limite e puntare alla vittoria finale che per un vincitore degli Us Open, non può essere tabù. Nel 2009 subì in finale il canto del cigno di Davydenko che vinse il torneo come ultimo acuto della carriera.

Pronostico: Eliminato nel Round Robin

Roger Federer (6)

federer

Il più forte tennista di sempre è nel momento più difficile della sua illustre carriera, dopo un’epica semifinale in Australia, dove ha messo alle corde con la tecnica e l’orgoglio il rampante Andy Murray, Federer ha dovuto cedere ai suoi cronici problemi alla schiena, che apparvero per la prima volta proprio al Masters nel 2008, contro lo stesso Murray. Roger ha ammesso di non aver potuto effettuare al meglio la preparazione atletica e questo a 32 anni può essere fatale. Così, lento di gambe e senza fiducia, Federer ha subito una serie di eliminazioni che fino a 12 mesi fa sembravano impensabili. Passando per una sconfitta umiliante con Nadal a Roma, dove giocò per le pressioni dell’organizzazione sotto antidolorifici, e raggiungendo il culmine con l’eliminazione al secondo turno di Wimbledon da Stakhovsky, fino a Brands e Robredo agli Us Open. In questo finale di stagione però, Federer sembra aver ritrovato colpi e fiducia. E’ bastata la finale di Basilea, persa pur giocando alla pari con Del Potro e la semifinale di Parigi, dopo essersi preso la rivincita nei quarti con l’argentino ha giocato divinamente per un’ora contro Djokovic per poi cedere al terzo set. Dipende molto da lui, indoor è per valore assoluto il più forte della storia di questo gioco avendo vinto per sei volte questo torneo e ben 42 partite in 11 partecipazioni, questa sarà la dodicesima consecutiva, un record. Se dovesse quindi trovare una settimana piena di “Federer Moments” con il gentile supporto del servizio, potrebbe fare l’exploit e rendere appena sufficiente una stagione disastrosa.

Pronostico: Sconfitta in finale.

Richard Gasquet (8)

Gasquet

Il francesino tutto talento e poca sostanza qui non doveva nemmeno esserci, ma complice la rinuncia di Murray, verrà a giocarsi punti, gloria e soprattutto montepremi. Gasquet è migliorato enormemente quest’anno, cominciando a vincere le partite che doveva vincere, ma continuando a perdere quelle che doveva perdere, ecco perchè in un torneo in cui affronterà i migliori giocatori indoor del mondo, non vedo come possa vincere anche solamente un set. Può essere però la mina vagante in un eventuale conteggio dei game per il passaggio alle semifinale, con due posti per tre tennisti, si giocherà sul filo del rasoio e un game in meno o in più vinto con Gasquet potrebbe fare la differenza.

Pronostico: Eliminazione nel Round Robin.

Per concludere, pare chiaro che dal gruppo B emergeranno i due finalisti e quindi il vincitore della competizione, che salvo maratone dell’ultim’ora che destabilizzino la condizione fisica dei tennisti rimane una corsa a tre fra Djokovic, Federer e Del Potro, con il primo e l’ultimo leggermente favoriti per la vittoria finale, ma con un Federer che ha sempre dimostrato di saper trovare il guizzo e quindi di essere meritevole di fiducia per questo torneo. Si potrebbe così verificare il paradosso di un vincitore del torneo che vinca in finale contro un avversario che lo aveva precedentemente sconfitto nel girone ( vedi Federer e Tsonga nel 2011). Si parte Lunedì 4 Novembre con Berdych-Wawrinka e Del Potro-Gasquet e si finirà Lunedì 11 Novembre con la finalissima. Il torneo dei big match ha inizio, chi sarà il Maestro?

Giuseppe Villani – peps17 on twitter.

 

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Giuseppe Villani

Studente di medicina con la passione per qualsiasi competizione. Leggere, scrivere e suonare è tutto quello che so fare. Vodka Martini please, shaken, not stirred.

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