Punto sulla prima settimana del Roland Garros

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Eccoci qua, ad eseguire un’attenta disamina sulla prima settimana, appena conclusasi del Roland Garros.

Nel torneo maschile, fin ora poche sorprese ma tante emozioni, Il Favorito del torneo, N° 2 del seeding per il computer, ma numero uno di sempre sulla terra battuta (quella rossa s’intende), Rafael Nadal è stato un vero schiacciasassi lasciando solamente 17 game ai suoi avversari, seppur modesti, nei primi 3 turni. Rafa è apparso semplicemente ingiocabile, sulla sua superficie preferita, resa inoltre ancora più lenta dall’umidità, dimostrando una solidità mentale e fisica che lo accompagnano ormai dal 2005. Il N°1 del mondo, Novak Djokovic, ha avuto un tabellone piuttosto semplice, e non è sembrato affatto “RoboNole” dello scorso anno, se vuole completare il suo Career Grand Slam dovrà decisamente innalzare il suo livello di gioco. Per ora ha affrontato nell’ordine Starace, Kavcic, Devilder ed è atteso da una sfida piuttosto probante ( e non nascondo un filo di emozione nello scriverlo) con Andreas Seppi. L’allievo di Sartori, eterna promessa del nostro Tennis, pare aver finalmente trovato la quadratura del cerchio, e si sta esprimendo a livelli da Top Ten, con una forza soprattutto mentale, che gli sta permettendo di togliersi più di una soddisfazione, come battere un top player della terra battuta come Fernando Verdasco per 6-2 al quinto. Croce e delizia del Pianeta Tennis, Il miglior giocatore di sempre: Roger Federer, ha avuto in sorte per la prima volta da anni un tabellone da Challenger, e non da torneo del Grande Slam, ma è riuscito comunque a perdere due set, uno da Ungur e l’altro da Mahut (si quello della partita con Isner da 11 ore e 40 minuti), esprimendo un gioco pessimo, come se si fosse adeguato ad i suoi avversari, il prossimo turno contro il LL Goffin, sembra più da Cinema, che altro, una bella storia che probabilmente si concluderà sul Philippe Chatrier. Di certo ci aspettiamo di piu dal 5 volte finalista, del French Open.

Terminata l’ampia parentesi relativa ad i Top Player, spostiamo la nostra attenzione su quei giocatori che troppo spesso risultano dei validi sparring partner ma nulla più. Nei Major si aggiunge a questa lista Andy Murray, incapace di essere concreto negli appuntamenti che contano, quest’anno alle prese con qualche problema fisico, ma sembra piuttosto a suo agio sulla terra. Discorso a parte per un incredibile Janko Tipsarevic, non ha ancora perduto un set, e per Jo Wilfred Tsonga, il francese idolo di casa, sta giocando un tennis brillante sui campi parigini, reduce anche da una buona campagna romana, ed ora agli ottavi è atteso da Stanislas Wawrinka che sembra l’ombra del giocatore che potrebbe essere, vedi sconfitta al Foro Italico con Seppi, e quinto set praticamente con chiunque. Juan Martin del Potro e Thomas Berdych si affronteranno invece, in quello che è il derby degli outsider, due vere mine vaganti, che hanno dimostrato di fare un po di fatica sul rosso, e di certo a proprio agio su superfici più veloci. Non dimentichiamo però che possono creare qualche grattacapo a chiunque, specie se in giornata con il servizio e il dritto. Opposto al già citato Andy Murray, ci sarà Richard Gasquet, eterno talento del tennis transalpino. Ha rischiato molto contro l’alter ego di Federer, Dimitrov, e ha avuto la meglio solo grazie ad un problema fisico del Bulgaro, sulla palla del 2 set a 0 Dimitrov. Chiudono 2 partite a pronostico semichiuso come Ferrer-Granollers, ancora da valutare il torneo del numero 6 del mondo, e vero n 4 della terra battuta; e Nadal-Monaco, per quanto l’argentino abbia mostrato di essere in ottima forma in questo periodo, battendo un avversario sempre ostico come Milos Raonic. Ad Affrontare Tipsarevic sarà quella testa matta, di Nicolas Almagro, che proprio come il serbo deve ancora perdere il suo primo set nel torneo.

Insomma per ora abbiamo visto un tennis davvero meraviglioso, indimenticabile resterà l’ennesima maratona di Isner, ancora contro un francese, ma stavolta perdente per 18-16 al quinto. La cosa che ci lascia ben sperare per il proseguio del torneo, è che i vari Federer e Djokovic non abbiano ancora mostrato il loro meglio, ma che anzi mai come quest’anno il palcoscenico se lo siano preso di prepotenza i tennisti di “Serie B” regalandoci grande spettacolo, e molte più emozioni dei big, vuoi per colpa del tabellone, poco stimolante, o dell’Olimpiade alle porte. Non mancheranno colpi di scena, nel torneo all’ombra della Tour.

 



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Giuseppe Villani

Studente di medicina con la passione per qualsiasi competizione. Leggere, scrivere e suonare è tutto quello che so fare. Vodka Martini please, shaken, not stirred.

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